simone speranza spera91 bilancio wsop online

Con la fine delle WSOP online arriva per Simone Speranza il tempo di tirare le somme, non solo dal punto di vista monetario. Giocare le World Series, infatti, è stata per il nostro Simo una esperienza a tutto tondo che è andata ben al di là del mero dato numerico.

Ma lasciamo subito la parola al nostro Spera.

 

QUAL E’ IL BILANCIO DI QUESTE WSOP ONLINE?

Intanto vorrei salutare tutti i nostri lettori e ringraziare chi ci ha seguito durante tutte queste WSOP. Siete stati davvero tantissimi! Da un punto di vista prettamente economico il bilancio è leggermente negativo, ma è una eventualità che avevo messo in conto quando ho creato la mia schedule per queste WSOP. Ho swingato circa 150 buy in ad ABI 500-600. E’ uno swing del tutto normale, che mi è già capitato, sempre a questo ABI, qualche anno fa. Inoltre grazie all’evento WPT vinto per circa 80k$ il trend è cambiato e speriamo di continuare cosi.

Nella fase iniziale vivevo queste WSOP con un po’ di ansia da prestazione, non tanto per l’ABI che stavo giocando ma per l’importanza e l’unicità degli eventi. Ho fatto un paio di ore di consulenza con il nostro mental coach, Nicola Valentini (scopri il programma di Nicola) che mi ha fatto notare che avrei dovuto vivere queste WSOP come una festa, come l’ennesimo risultato raggiunto nella mia carriera, e quindi di godermele. Alla fine così è stato e ho vissuto decisamente meglio le mie sessioni, aumentando la qualità media del mio gioco e notando molte più cose ai tavoli che mi hanno permesso di pianificare un piano di studio per i prossimi tre mesi.

Per riassumere, definirei questa esperienza sicuramente formativa e uno step up, non la fine di un percorso o il raggiungimento dell’obiettivo finale. Per ora la speranza è che ripetano questo format delle WSOP anche l’anno prossimo, in caso contrario sicuramente farò un pensierino per andare a Las Vegas.

 

COME HAI RUNNATO? HAI RECRIMINAZIONI PER QUALCHE LATE STAGE SFUMATA?

Sull’andamento della varianza in queste WSOP, non sono il tipo che dà importanza a queste cose. Con molta serenità posso dire di non aver prestato al massimo delle mie potenzialità, come anche di aver probabilmente vissuto il periodo più sfortunato da quando faccio questo lavoro 😀 Ma non è veramente un problema.

Quello a cui ho dato importanza è stato “il controllabile”, come al solito. Per quanto riguarda la gestione dei vari final table o deeprun, direi di ricordare qualche errore ICM in un paio di final table, tendenzialmente micro errori ma sui quali sto incredibilmente lavorando in questo periodo.

 

CHI SONO I GIOCATORI PIU FORTI CHE HAI INCROCIATO?

Non è la prima volta che affronto questo tipo di field, se devo scegliere i tre player che ritengo più forti al numero uno senza ombra di dubbio metto Nicklas Astedt, al secondo Samuel Vousden e al terzo posto non saprei, forse Andres Nameth perchè è veramente uno di quelli che al tavolo non vuoi avere. Ci sarebbero almeno altri dieci nomi da fare, probabilmente con qualcuno ci ho giocato troppo poco per avere un’idea prescisa come Fedor Holz o Mathias Elbinger.

 

HAI GIOCATO ANCHE IN ALTRE ROOM? COME E’ IL BILANCIO FINALE?

Ho giocato qualche evento WPT su partypoker e come detto prima ho vinto il “Weekender 7-max” da 1.050$ di buyin per una prima moneta da cira 81.000$! Il bilancio economico di questi 3 mesi è stato praticamente breakeven (circa meno 8.000$). Ma come ho già detto, la mia esperienza su dot com non è iniziata con queste WSOP e non finirà qui 🙂

COME HAI TROVATO IL FIELD DELLE WSOP ONLINE?

Il field è molto variegato. GGPoker è veramente esplosa con queste WSOP e si sono toccati quasi quota 200k players connessi in contemporanea sulla room, i field erano oceanici quindi chiaramente molto varianzosi. Al tavolo difficilmente non incontravi un top reg ma raramente non erano presenti giocatori occasionali, quindi era un field decisamente battibile. Al contrario su partypoker il field è più ostico, i regular giocano su entrambe le room ma ci sono molti meno giocatori occasionali. Il caso ha voluto che abbia fatto profit proprio su PartyPoker mentre ho perso su GG.

 

COME HAI ‘ADJUSTATO’ IL TUO GIOCO RISPETTO AL FIELD ITALIANO?

Il mio approccio allo studio, ma in generale al poker, mi ha sempre spinto a comprendere il gioco più in profondità possibile, a prescindere dal field che andavo ad affrontare. Questo mi ha aiutato decisamente tanto nel mio passaggio sul dot com. Per questo ho cercato, come sempre, di mettere in pratica al meglio le mie conoscenze, chiaramente adattandole al tavolo che affronto. Come detto non è stata la mia prima esperienza su .com quindi avevo già in mente le macro tendenze, sia preflop che post flop, differenti dal field italiano.

 

QUALI SONO LE PRINCIPALI DIFFERENZE CHE HAI NOTATO A LIVELLO DI FIELD?

La differenza principale sta nell’approccio. All’estero ragionano molto più sui range; è intuibile perchè bluffano meglio, bluff cathcano meglio. Hanno una conoscenza decisamente più profonda dell’ICM, giocare un 18 left in un field internazionale è totalmente un’altra cosa che giocarla nel field italiano. Anche il giocatore occasionale sa come poter metter in difficoltà altri players. Come mai?

Il giocatore medio italiano è molto pigro da un punto di vista dell’apprendimento (tu che stai leggendo, fai in modo di non essere così! 🙂 ), per questo tipo di giocatore “apprendere” equivale quasi solo ad “osservare”, quindi giocando in un field di questo tipo, nel quale i professionisti hanno compreso molto più in profondità il gioco, osservando imparano meglio. Ecco perchè si riscontra mediamente un field più ostico in ogni categoria, dal giocatore occasionale al professionista. Per questo per il nostro settore è fondamentale abbattere i confini e poter permettere a tutti gli italiani di confrontarsi quotidianamente con field stranieri.

 

CHE CONSIGLIO DARESTI A UN REGULAR MTT CHE VUOLE FARE IL SALTO SU PUNTO COM?

Il consiglio che mi sento di dare è di non lasciare nulla al caso. Studio del gioco, lavorare sul proprio mental game ed avere la giusta gestione del bankroll. Non credere di poter battere un determinato abi su .com solo perchè si è shottato nell’ultimo periodo. Diventa ancora più importante la costanza, che dobbiamo raggiungere nel lungo termine migliorando il nostro approccio e giorno dopo giorno il nostro gioco. Ma la costanza per un giocatore di MTT è fondamentale anche nel breve periodo, se in sei ore di sessione sbagliamo anche solo mezz’ora è molto difficile risultare vincenti. Aggiungerei che il pensiero di spostarsi su dot com deve esserci se l’obiettivo è quello di scalare i livelli, senza porsi dei limiti. Se il limite che si pone un players è quello di non voler andare oltre ad ABI 60-80 allora consiglierei di rimanere su punto it.

 

MISURARTI COL FIELD DOT COM TI HA STIMOLATO AD APPROFONDIRE QUALCHE ASPETTO DEL GIOCO?

Devo dire di sì! Ho incentrato da sempre lo sviluppo del mio gioco sul post flop e su questo credo di essere veramente al top. Al contrario non ho mai approfondito maniacalmente l’ICM e per questo motivo ho deciso di affidare ad Alessandro Romeo la produzione del corso “Ultimate ICM course” che uscirà nelle prossime settimane. Nessun italiano conosce come lui l’ICM. Aver preso questa strada è stata una scelta della quale non sono assolutamente pentito: i risultati in questi anni sono stati incredibili dal punto di vista degli MTT, ma ho ottenuto buoni risultati anche per quanto riguarda il cash game, ed è questa la grande forza dell’impostazione che ho deciso di dare al mio gioco, poter affrontare le due discipline principali con la giusta consapevolezza. Detto questo gli MTT sono chiaramente il mio main game e l’ICM sarà la mia priorità nei prossimi mesi.

Visualizza il tuo obiettivo, definisci un piano, dai il 110% per raggiungerlo.

P.S. Tra l’altro sono riuscito ad organizzarmi in modo tale da poter continuare a giocare su dot com. Farò periodicamente qualche settimana all’estero e sono sicuro che le cose andranno alla grande.

 

Per approfondire le dinamiche preflop e postflop con Simone e gli altri coach di In The Zone Academy puoi consultare questo link.

Inoltre sono già disponibili le Masterclass MTT livello BASIC e livello ADVANCED (clicca QUI per scoprire tutti i corsi disponibili).

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