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Quarto appuntamento con la nostra speciale rubrica di hand analysis condotta dai coach della In The Zone Academy.

Il protagonista di giornata è il nostro Alessio “alecigna” Pini, uno tra i regular più preparati nel panorama nazionale e coach MTT (clicca QUI per prenotare una lezione con lui).

Lo spot in esame quest’oggi, giocato in diretta streaming da Simone Speranza lo scorso venerdì su GGpoker (per rivedere l’action in diretta basta accedere al nostro canale Twitch cliccando QUI), è un bluff-catch contro Alex Foxen all torneo High Roller Fast da 500$.

HAND REVIEW

High Roller Fast 500 – GGpoker – Single Day – Blinds – 250/500

  • PREFLOP: Tavolo 8-handed, dalla posizione di Cut Off “spera91” apre x2 con J♠ 7♠ e circa 27BB dietro, difende Alex Foxen da Big Blind con stack superiore ai 30x.
  • FLOP: J♥ 10♠ 5♦ – (pot 2.850) Checkano entrambi.
  • TURN: 2♦ – (pot 2.850) Bet Foxen 3.3 big blind (circa 60% pot), chiama “spera91”
  • RIVER: 6♦ – (pot 6.288) All-in di Foxen per 10.239 effettivi di “spera91” (circa 150% pot) che chiama e vince il piatto.

L’ANALISI DI ALESSIO PINI

La mano comincia con l’apertura di Simone da CO e la difesa di Foxen da BB (si gioca per i 27x effettivi di “spera91”), che su una texture cone J♥ T♠ 5♦ dovrà checkare pressoché con qualsiasi mano.

Il fatto che l’avversario in questione sia un top regular della disciplina, ci consente di escludere dal suo range di difesa gran parte delle pocket pair (2-2+) e degli Assi forti (A-J+) con cui potrebbe optare per un’azione aggressiva già dal preflop.

Ciò fa sì che il suo range di value comprenda pochissimi set e top pair top kicker, mentre rimangono tutte le top, second e third pair con kicker basso, più tutti i progetti sia a colore che a scala.

Perché Simone non c-betta?

Questo incrocio di range fa sì che la move più frequente da parte di Simone sia una continuation-bet, anche se esiste un buon numero di combo che non possono essere bettate con superficialità, specialmente contro un avversario come Foxen.

Tra queste troviamo le underpair sotto al 10 (9-9/8-8…) o le second/third pair con kicker basso, oltre alle frequenze di A-x che non possono permettersi di bet-foldare compromettendo la realizzazione dell’equity nelle strade successive.

Considerando che il ramo di check comprende tanto valore medio con kicker basso, non possiamo farci trovare impreparati di fronte ad una eventuale azione aggressiva sulle street successive del nostro avversario (che gioca fuori posizione).

Andremo perciò ad includere nel nostro checking-range diverse combinazioni, in grado di arrivare a showdown, a fronte di un’aggressione tra turn e river e J♠ 7♠, con il suo doppio backdoor, è la candidata ideale. Avere un’idea chiara della situazione al flop è fondamentale per comprendere le ragioni delle scelte operate da Simone nelle strade successive.

Il 2♦ al turn è un’ottima carta per Foxen, in quanto apre molta equity sia nella parte suited che in quella off suited del suo range, senza contare le top pair e le doppie che Simone non può avere su questo ramo. Vista la consistente parte off suited senza alcuna equity presente nel suo range Foxen dovrà effettuare una bet polarizzata, ovvero dovrà puntare con basse frequenze e con size sostanziose.

Con che mani Foxen punta al turn?

Polarizzandosi (alzando quindi la size), nel suo bluffing-range dovrà includere frequenze importanti di combo con equity intermedia che sarà disposto a passare in caso di un (remoto) shove di Simone.

Tra queste troviamo i vari K-9/Q-9/Q-8/9-8/8-7/4-3 per quanto riguarda la parte off suited (possibilmente con un pezzo a Quadri), i flushdraw bassi come 6/7/8/9-x suited (con bottom kicker, come ad esempio 9-3s) e persino qualche 2-x, dal momento che il range di “spera91” è composto perlopiù da overpair.

Quando Simone chiama la puntata di Foxen (60% del pot) si trova praticamente al top del range con la sua top pair.

Perché Foxen overshova river?

Il 6♦ river chiude una buona parte dei semi-bluff con cui Foxen potrebbe aver puntato al turn, contro un range (quello di Simone) composto per buona parte da pezzi del board e qualche flush (in proporzione nettamente inferiore rispetto alle pair).

La scelta di overshovare è molto coerente con la condotta tenuta fino a questo momento e, dal punto di vista di “spera91” è una move difficile da fronteggiare soltanto in apparenza.

Perché Simone fa call al river?

Con la size scelta Foxen semplifica enormemente la vita a “spera91”. E’ vero che nel suo range di value ha sia le scale che i flush bassi, oltre a porzioni di top pair e doppie, ma Simone ha in mano una combinazione che non blockera praticamente nulla del suo bluffing-range.

Non ha 8/9/Q/K e nemmeno pezzi a Quadri, il che rende la sua mano una tra le migliori per effettuare un bluff-catching, specialmente di fronte a un avversario capace di tenere frequenze di bluff ottimali come Alex Foxen.

Per approfondire le dinamiche preflop e postflop con assieme a me e agli altri coach di In The Zone Academy ti invito a dare uno sguardo alla sezione lezioni private a questo link.

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